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Festival Venues

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CINEMA PARADISO - ANACAPRI

P.zza Edwin Cerio, 1 - Anacapri
Tel. 0818371519
www.paradisocapri.com/component/content/frontpage.html

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CERTOSA DI SAN GIACOMO - CAPRI

Via Certosa - Capri
Tel. 081.8376218
www.polomusealenapoli.beniculturali.it/museo_sg/museo_sg.html 

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La Certosa di San Giacomo è la costruzione storica più antica dell'isola di Capri, fu costruita infatti nel 1371 per volere del conte Giacomo Arcucci su un terreno donato dalla Regina Giovanna I D'Angiò. Nella certosa di Capri si accede tramite un viale alla cui fine c'è l'ingresso con una torre fortificata. A fianco alla torre vi è il portico della Chiesa. La Certosa è strutturata in tre blocchi di edifici: uno estraneo alla vita del convento con la farmacia e la chiesa per le donne; uno per i frati conversi e per ospiti esterni con annessi i granai, le scuderie e i laboratori dove lavoravano i monaci; l'ultimo blocco per la vita di clausura con le celle intorno al Chiostro Grande e gli altri ambienti intorno al Chiostro Piccolo. Il Chiostro Grande segue uno schema tardo rinascimentale con archi a tutto sesto su pilastri in pietra, mentre l'area al centro è organizzata secondo un disegno geometrico con spazi verdi. Il Chiostro Piccolo ha delicati archi a tutto sesto su colonne romane in marmo. La Certosa attualmente è sede del Liceo Classico di Capri, del Museo Diefenbach e durante l'estate è sede di concerti e manifestazioni.


Just as Villa Jovis from the height of Mount Tiberius expresses and sums up Capri's imperial period, the Certosa, sunk with its extended buildings within the narrow valley between the Castiglione and the Tuoro hills, expresses the mediaeval and monastic period of Capri in its most noble and monumental form. There is no evidence cither for or against the existence of a Roman villa in this place; yet the lack of clear traces of remains and the low ground itself on which the monastic edifice stands, suggest that this place had been discarded as a site for imperial buildings.

 

CASA ROSSA - ANACAPRI

Via G. Orlandi - Anacapri
Tel. +39 081 8382193
www.comunedianacapri.it/it/s/casa-rossa-2 

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La Casa Rossa ad Anacapri appartenne al colonnello americano John Cay H. Mackowen, eroe della guerra civile americana, che si stabilì ad Anacapri dopo la guerra, risiedendovi fino al 1899. Proprio come Axel Munthe, il colonnello raccolse e conservò nella propria dimora tutti i reperti archeologici trovati in giro per l'isola.
La casa dipinta in rosso pompeiano è stata realizzata con diversi stili architettonici, ha finestre bifore e merlature, al suo interno si può scorgere la torre quadrangolare e un cortile porticato. In esposizione permanente all'interno della Casa Rossa una mostra di trentadue quadri intitolata "L'isola dipinta". La mostra espone immagini di vita vissuta e quotidianità a Capri tra l'Ottocento e il Novecento attraverso le tele di famosi maestri quali Barret, De Montalant, Carabain, Hay, Casciaro, Vianelli ed altri. Questa collezione fu acquistata dal Comune di Anacapri da due importanti collezionisti: Spiridione e Savo Raskovich i quali preferirono vendere al Comune la collezione completa piuttosto che frazionarla tra vari proprietari. Nel museo della Casa Rossa sono inoltre custodite le statue di epoca romana raffiguranti divinità marine.

The Casa Rossa (Red House) in Anacapri belonged to the American colonel John Cay H. Mackowen, hero of the American Civil War, who went to live in Anacapri after the war, where he remained until 1899. Like Axel Munthe, the colonel collected and War, who went to live in Anacapri after the war, where he remained until 1899. Like Axel Munthe, the colonel collected and preserved in his dwelling all the archaeological finds he discovered on the island. The house, printed in Pompeian red, was built according to different architectonic styles with double lancet windows and crenellations. The interior hosts a square tower and a porticoed courtyard. On permanent display inside the Casa Rossa are thirty-two paintings entitled "L'isola dipinta". The exhibition includes Capri everyday life images between the 19th and 20th centuries through the canvases of famous artists, such as Barret, De Montalant, Carabain, Hay, Casciaro, Vianelli and others. This collection was bought by the Commune of Anacapri from two important collectors: Spiridione and Savo Raskovich, who preferred to sell the complete collection and not divide it between the various owners.

 
 
 
 

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