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MAURO FIORE E MICHAEL GIACCHINO VINCONO L'OSCAR ED ACCEDONO NELL'OLIMPO DEL CINEMA MONDIALE. LA MAGICA NOTTE DEGLI ACADEMY AWARDS 2010 SI TINGE DI TRICOLORE
LOS ANGELES, 8/03/10 - L'italiano Mauro Fiore ha vinto l'Oscar per la fotografia di Avatar di James Cameron. Nato in Calabria, Fiore lavora come direttore della fotografia in campo internazionale, prevalentemente negli Usa, ed è membro dell'American Society of Cinematographers. Ha lavorato sempre dietro le quinte, come operatore di camera e tecnico luci, dagli anni '90 come dop di film come La vendetta di Carter, Training Day, Smokin' Aces.
Ed è stato il compositore Michael Giacchino a portare ulteriore soddisfazione all'Itaia vincendo la prestigiosa statuetta per la colonna sonora per il film d'animazione dell'ano UP.
Una nomination è arrivata anche per Aldo Signoretti e Vittorio Sodano per il make-up del Divo di Paolo Sorrentino. I due artisti erano già stati candidati per Apocalypto (2007) e Moulin rouge (2002). Signoretti ha già vinto il David di Donatello per le acconciature del Divo.
Tra i candidati anche l'italo-americano Marco Beltrami, per le musiche di The Hurt Locker. Beltrami è nato a Fornero, in Piemonte, ma è cresciuto a Long Island Nato dopo che i genitori sono emigrati negli Stati Uniti negli anni '70. Dopo aver frequentato la Brown University, a Venezia si è specializzato con Luigi Nono, in seguito ha studiato alla Yale University e a Los Angeles sotto la supervisione di Jerry Goldsmith. Compositore moderno che fa uso di strumentazioni elettroniche e di sintetizzatori, dopo alcuni lavori teatrali e televisivi si dedica al cinema, componendo prevalentemente musiche per film ad alto tasso adrenalinico come horror e thriller. Ha collaborato con i Guns N' Roses, arrangiando alcuni brani per l'album Chinese Democracy uscito nel 2008. Nello stesso anno ha avuto una nomination per il film Quel treno per Yuma ed è stato battuto dall'altro italiano Dario Marianelli.
Tra gli italiani c'è anche Alessandro Camon, che ha scritto The Messenger insieme a Oren Moverman, già Orso d'argento per la sceneggiatura a Berlino. Figlio dello scrittore Ferdinando Camon e della giornalista Gabriella Imperatori, Camon è nato a Padova nel '63. Dopo essersi laureato in filosofia presso l'Università di Padova, con una tesi sull'estetica della violenza nel cinema dagli anni '60, ha fatto il critico fino agli anni '90, quando si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha frequentato un master alla UCLA. Produttore esecutivo del Corvo 2, si è occupato di New Rose Hotel di Abel Ferrara e American Psycho di Mary Harron. Nel 2008 ha debuttato come sceneggiatore con la produzione italiana K. Il bandito. Attualmente sta lavorando alla sceneggiatura per un adattamento del romanzo di Robert Ludlum Il manoscritto. "Il mio primo lavoro estivo, a dodici anni, è stato quello di catalogare i libri di casa, più di cinquemila. Leggere e scrivere è sempre stata passione e divertimento e un possibile mestiere", così Camon ha raccontato all'Ansa. La notizia della nomination gli è giunta mentre era a letto e dormiva: "Mi ha svegliato un'amica e me lo ha detto. Sono stato zitto un po', poi le ho risposto che se stava scherzando le avrei tolto il saluto. E' davvero una bella soddisfazione. Questo è stato un lavoro fatto con il cuore, da tutti noi, un film indipendente, senza budget pubblicitario che si è retto sul passaparola del pubblico". The messenger uscirà in Italia con la Lucky Red a marzo o aprile: "Dedico questa candidatura ai soldati che muoiono in guerra e alle loro famiglie, le vicende di questi uomini mi toccano profondamente", ha concluso lo sceneggiatore.
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by Pietro Coccia |
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